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La grande sconfitta, in tutto, è dimenticare,
e soprattutto quel che ti ha fatto crepare,
e crepare senza capire mai fino a qual punto
gli uomini sono carogne. Quando saremo
sull'orlo del precipizio dovremo mica fare i furbi
noialtri, ma non bisognerà nemmeno
dimenticare, bisognerà raccontare tutto senza
cambiare una parola, di quel che si è visto
di più schifoso negli uomini e poi tirar le cuoia
e poi sprofondare. Come lavoro,
ce n'è per una vita intera. (Céline)


Sputa quel pelo...



                                                        

















Questo blog vuole Zeman
allenatore dell'Inter


 

Diario | EVVIVA IL CALCIO | Numero 23 | Uolter | TG FUNICULI' |
 
EVVIVA IL CALCIO
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26 novembre 2004

COMPLIMENTI

Questa storia comincia con S, Sterminateli. E’ quel che avrebbero dovuto fare le forze dell’ordine questa mattina a Castellammare di Stabia, ridente località in provincia di Napoli. Qui, attorno a mezzogiorno, appena conclusa la prima colazione, un centinaio di tifosi (?) delle gloriose vespe della Juve Stabia ha occupato i binari della Circumvesuviana (tranquilla rete ferroviaria che collega Napoli alla provincia che sta lentamente fagocitando il padre dormiente). Il motivo? Non hanno gradito la decisione del prefetto di far disputare la partita di domenica contro la Cavese (campionato C2) sul campo neutro di Napoli, anziché al Menti di Castellammare, per motivi di ordine pubblico. Un affronto che i buontemponi stabiesi non hanno mandato giù. E allora hanno bloccato per quattro ore i binari, mandando in tilt il traffico ferroviario e rovinando la giornata a migliaia e migliaia di pendolari. Non solo, ma i cento simpaticissimi giovinastri hanno persino vinto la loro battaglia: il prefetto ha ritirato la decisione e la partita è stata rinviata a data e a luogo da destinarsi. Pare che prima di prendere qualsiasi decisione il prefetto chiamerà a casa il capo dei tifosi della Juve Stabia.




permalink | inviato da il 26/11/2004 alle 23:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

16 settembre 2004

LEGITTIMA DIFESA

Prima giornata di Champions League. Il bilancio delle partite disputate in Italia è tutto sommato positivo: nessun morto. Certo, allo stadio Olimpico c’è stata qualche intemperanza. Ma in fin dei conti che vuoi che sia. La fauna romanista è abituata a ben altro che a un innocuo lancio di una moneta da 50 centesimi. E poco importa che l’oggettino di scarso valore abbia colpito in testa l’arbitro svedese Fisk, facendolo sanguinare. In fin dei conti quello svedesino se l’era meritata. La colpa è dell’Uefa, che ha rispedito all’Olimpico il fischietto che non tutelò i giallorossi contro il Galatasaray. E che ieri ha osato ammonire quel bravo figliolo di Totti per un'entrata a gamba tesa e che addirittura ha espulso Mexes, il Beckenbauer de noantri, solo perché aveva rifilato un calcio all'avversario a palla lontana. Insoomma, un arbitraggio vergognoso. Tutt’al più per la Roma si può parlare di legittima difesa. Come in occasione del derby, quando la tifoseria legittimamente si difese dall’uccisione di un bambino pretendendo la sospensione della partita e nominando sul campo Adriano Galliani prefetto di Roma. E che dire di quando quel carissimo ragazzo di Cassano festeggiò un gol spezzando con un calcio la bandierina del calcio d’angolo? Vabbè, dai, sono ragazzate. Come non comprendere la gioia straripante di un umile ragazzo che il calcio ha strappato alla malavita? E ancora: come non giustificare quel gesto d’amore di Totti per il suo collega danese? Insomma, qui mi pare che state esagerando tutti. E’ in atto un attacco concentrico nei confronti della capitale e della sua squadra. Ed è giunto il momento di difendersi.




permalink | inviato da il 16/9/2004 alle 14:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa

14 settembre 2004

TIFOSI SENZA ARIA CONDIZIONATA

A beneficio dei lettori, e grazie alla redazione fiorentina di Repubblica, integro le informazioni sugli incidenti ante e post Roma-Fiorentina. Otto le carrozze semi-distrutte dopo l’andata e il ritorno dei treni regionali numero 2307 e 2318 in servizio tra Santa Maria Novella e Roma Termini. Due gli autogrill saccheggiati, anche qui uno all´andata, uno al ritorno. Il primo all’area di servizio Fabro sull´A1, il secondo all´ingresso dell´Autosole a Roma: tremila euro di furti in salumi, prosciutti, bibite e biscottini. Furti e razzie anche al bar all´interno dello stadio Olimpico, settore ospiti dove i tifosi della Fiorentina sono stati trattenuti nel dopo partita per più di un´ora. La polizia romana ha arrestato un tifoso, Leonardo P., per furto aggravato e ha denunciato un altro minorenne per lo stesso reato. Due pullman con un centinaio di supporter viola sono stati bloccati in questura per i controlli e l´identificazione. Gli investigatori adesso stanno visionando i filmati dei disordini per recapitare poi eventuali provvedimenti Daspo ai responsabili. Come avevamo già anticipato, saranno i pendolari e gli studenti a fare le spese dell’eredità della trasferta.
Ma questo è un blog democratico ed è giusto dare la parola anche ai tifosi. “Siamo stati trattati come bestie", accusa Matteo C., che ha viaggiato sui due treni in questione: "Il ritorno è stato qualcosa di allucinante. Io ho fatto tutto il tragitto Roma-Firenze seduto sul gabinetto, insieme ad altre cinque persone. La gente era poi sdraiata per terra, perché non c´erano altri posti dove poter stare. E´ stato assurdo riservare solo tre o quattro carrozze per così tanti tifosi. Non capisco perché ci abbiano fatto viaggiare su un treno normale e non su uno solo per tifosi (chissà come mai, ndb). E poi siamo rimasti dentro lo stadio oltre un´ora dopo la partita, ma questo sappiamo che può succedere. Alle sette siamo arrivati in stazione e abbiamo aspettato il treno per un´altra ora. Alle otto siamo partiti da Roma e siamo arrivati a Firenze alle una ed un quarto. Le condizioni igieniche erano pessime. Così la gente ha iniziato a tirare il freno d´emergenza per fermarsi alle stazioni, in modo da poter comprare da bere o per fare pipì. Ma io ho pagato regolarmente il biglietto per il treno...". I capi della tifoseria viola condannano i disordini. Stefano Sartoni, del Collettivo autonomo viola: "Chiaramente sono tutti episodi da condannare, io sui treni non c´ero, però mi hanno riferito che non c´era aria condizionata, che i finestrini non si potevano aprire, insomma, mi è sembrato di capire che siano stati trattati come bestie. L´importante adesso è trovare i colpevoli". Insomma, la prossima volta che l’aria condizionata non funziona, potete tranquillamente sfasciare i treni.




permalink | inviato da il 14/9/2004 alle 15:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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